Giulio Durini

    giulio duriniGiulio Durini è nato a Milano nel 1966. Nel 1988 è uno dei primi a vincere la borsa di studio Andy Warhol alla New York Academy of Art fondata dallo stesso Warhol.

    Nel 1996 espone all’Institut de France di Parigi e nel 1998 allo Spazio Consolo di Milano, all’interno dell’esposizione Il nuovo ritratto in Italia, a cura di Alessandro Riva.
    Nel 1999 è presente a Palazzo Sarcinelli per la collettiva Sulla pittura. Artisti italiani sotto i 40 anni curata da Marco Goldin, e partecipa a Pittura Ritrovata, allestita a Roma nel Museo del Risorgimento.

    Ancora con Alessandro Riva, Giulio Durini espone in Sui Generis, al Pac di Milano nel 2000 e lo stesso anno fa parte della collettiva Racconti d’estate, (galleria B&B Arte, Mantova).

    Nel 2001 diventa presidente della Fondazione Durini, nata nel 1939 per volontà del conte Antonio Durini, figlio del pittore Alessandro Durini e della pianista Guglielmina Litta, allo scopo di aiutare persone “addette all’arte della pittura e della scultura di nazionalità italiana, preferibilmente delle province di Milano e di Como”.
    Lo stesso anno, Giulio Durini partecipa al Premio Cairo Communication e l’anno successivo è presente nella collettiva Il lato oscuro della letteratura, in concomitanza con il Festival della letteratura di Mantova.
    Nel 2003 è tra i protagonisti delle prime tre tappe del progetto Italian Factory. La nuova scena artistica italiana, tra gli eventi collaterali della 50ma Biennale di Venezia, a Strasburgo, presso il Palazzo del Parlamento Europeo e al Palazzo della Promotrice delle Belle Arti di Torino, dove entra anche a far parte del progetto di Fabrizio Ferri, Ritratti.
    Nel 2004 è presente alla Notte Bianca della Cultura, in collaborazione con Italian Factory, dove espone nelle sale di Palazzo del Giardino. Da alcuni anni è tra i ritrattisti ufficiali del Senato della Repubblica.
    “I suoi giovani antieroi, nei volti dei quali si specchia quasi sempre quello dell’artista, sono un esempio perfetto di quella sensibilità contemporanea che unisce una tecnica impeccabile, volutamente ispirata a modelli secenteschi e barocchi, a un’atmosfera in cui non possiamo che riconoscere il nostro tempo presente, coi suoi vizi, i suoi drammi esistenziali e le sue vanità”. (Alessandro Riva). Nel giugno 2005 ha partecipato in collaborazione con Italian Factory a Miracolo a Milano, presso il Palazzo della Ragione di Milano. Nel 2006 partecipa alla mostra collettiva Etnie presso la Fondazione Durini a Milano, in occasione della giornata del Contemporaneo. Nel 2007 partecipa all’importante rassegna collettiva Italiana realizzata nella prestigiosa sede dello Shanghai Art Museum e alla collettiva The New Italian Art Scene presso il TFAM Taipei Fine Art Museum in Taiwan. Sempre nello stesso anno partecipa alla mostra Arte Italiana 1968-2007 Pittura, una collettiva ideata da Vittorio Sgarbi, allestita negli spazi di Palazzo Reale a Milano. Nel 2008 presenta una personale alla First Gallery a Roma e partecipa al progetto espositivo Rumors a Torino in concomitanza con Artissima15.

    Nel 2009 è invitato a partecipare alla collettiva “Ritratti italiani”, curata da Vittorio Sgarbi al Museo di Cento (Ferrara), e a “Beauty Farm, la bellezza del corpo tra idealizzazione e ossessione”, a Milano.

    Nel 2012 è tra gli artisti presenti alla mostra dedicata alla Collezione Becchetti alla First Gallery di Roma, mentre nel 2013 è invitato a partecipare alla Biennale di Venezia, nel Padiglione della Repubblica araba siriana.

    Giulio Durini vive e lavora a Milano.