Talarico e l’Arma segreta della Vergine Maria

    “Ave, o Maria, piena di grazia”… così inizia una delle più celebri e più belle preghiere, quella dedicata alla Vergine Maria. Ma che preghiera dovremmo inventare, invece, per una Madonna che, anziché essere portatrice di grazia, è portatrice di guerra, e tiene in mano nientemeno che un mitra? E perché, poi, creare una Madonna col mitra? Provocazione? Sberleffo? Blasfemia?

    Gabriele Talarico, Madonna delle Armi#2 70x100Secondo il suo autore, Gabriele Talarico, tutt’altro: è un simbolo forte, ma non blasfemo: è il simbolo di giorni (e anni), drammatici, convulsi, dove le guerre e i soprusi (soprattutto per mano maschile) impazzano ovunque, e la violenza impera in ogni angolo del globo. E dove persino la Vergine, per difendere il frutto del suo seno (o l’intera umanità), è costretta a imbracciare, seppure solo simbolicamente… un’arma pesante.

    Del resto, che l’iconografia di una “Madonna in armi” abbia radici antiche, non è certo una novità. Basti pensare alla Madonna delle Milizie, venerata a Scicli, in Sicilia, che compare a cavallo e armata sulla spiaggia di Donnalucata per salvare il popolo cristiano dai feroci attacchi dell’invasione saracena. Ma, se quella di Scicli è un caso tutto sommato raro – se non unico – nel panorama dell’iconografia mariana, certo è che la Madonna non è stata, per la tradizione cristiana, sempre e solo una Madre tenera e pietosa: è anche, per esempio, colei che schiaccia la testa del serpente, dunque colei che, da sola, vince il Male (Satana) con la forza. Ecco allora che l’immissione di un oggetto carico di simbologie “negative” come il mitra nella più classica iconografia mariana è un’operazione forte, ma dopotutto non blasfema: è, semmai, un riscoprire la forza segreta che la Vergine – simbolo supremo della femminilità – tiene in serbo come ultima arma, se le cose nel mondo (notoriamente governato dai maschi) dovessero continuare a peggiorare. Forse, più che uno sberleffo, è un monito per l’umanità (e specificatamente per il potere maschile). Come a dire: guai all’uomo, se la donna risveglia l’aggressività che tiene nascosta dentro di sé….

    A.R.