Agostino Arrivabene

    photoAgostino Arrivabene nasce a Rivolta d’Adda, in provincia di Cremona nel 1967. Frequenta l’Accademia di Brera, ma la sua vera formazione artistica matura attraverso lo studio dal vero delle opere dei maestri del Cinque e Seicento italiano ed europeo, in particolare Leonardo, Durer, Van Eych Rembrandt. Col tempo, matura uno stile caratterizzato da una forte carica visionaria con una particolare attenzione alla lezione della pittura simbolista.

    Dalla metà degli anni Novanta espone in gallerie e musei in Italia e in Europa.

    Nel 1992 partecipa al XXXII Premio Suzzara premiato dal presidente della Repubblica, e a cui prenderà parte anche l’anno successivo. Sempre del 2002 è la personale Esplorazioni, al museo di Crema.

    Del 1994 è la personale intitolata Memoria e desiderio, sempre al museo di Crema.

    Nel 1997 è invitato alla Biennale d’arte contemporanea di Cremona.

    e L’arte segreta di Agostino Arrivabene (1998) a Reggio Emilia.

    Nel 1998 è il vincitore della prima edizione del Premio Internazionale Leonardo Sciascia Amateur d’Estampes,

    Nel 1999 espone al Centre Internationale de l’Art Fantastique al Castello di Gruyeres, in Svizzzera.

    Del 2002 è la sua partecipazione alle mostre “Surrealismo Padano. Da De Chirico a Foppiani” curata da Vittorio Sgarbi a Palazzo Gotico di Piacenza, e “La pittura fantastica in Italia” presso il Museo Revoltella di Trieste, sempre curata da Sgarbi.

    Nel 2004 è tra i finalisti del Premio Cairo e la Galleria Jannone di Milano gli dedica una personale curata da Giorgio Soavi. Nello stesso anno è tra gli invitati a La natura morta tra Italia e Paesi Bassi nella Galleria di Rob Smeets a Milano, nel 2005 partecipa a Visionari Primitivi Eccentrici nella Galleria civica di Palazzo Loffredo a Potenza.

    Nel 2005 è tra gli artisti invitati alla mostra Il Male. Esercizi di pittura crudele, tenutasi nella splendida cornice della Palazzina di Caccia di Stupinigi, a cura di Vittorio Sgarbi. Nello stesso anno, Sgarbi lo invita anche a Il ritratto interiore. Da Lotto a Pirandello, allestita all’interno del Museo Archeologico di Aosta (2005), mentre l’anno successivo lo invita a L’Inquietudine del volto. Da Tiziano a De Chirico, presso la nuova sede della Banca Popolare di Lodi, progettata dall’architetto Renzo Piano.

    Nel 2006 partecipa al 57° Premio Michetti a Francavilla a Mare, curato da Philippe Daverio, a cui parteciperà nuovamente nel 2007, con la cura di Maurizio Sciaccaluga.

    Nel 2007, Arrivabene è tra gli artisti invitati alla controversa mostra Vade Retro. Arte e Omosessualità. Da von Gloeden a Pierre et Gilles voluta da Vittorio Sgarbi e curata da Eugenio Viola, e ad Arte italiana 1968-2007. Pittura, sempre curata da Vittorio Sgarbi, a Palazzo Reale a Milano.

    Nel 2008 partecipa a Rumors, Arsenale Borgo Dora, a Torino, con Italian Factory.

    Nel 2009 tiene una mostra personale intitolata “Metamorfosi” alla Galleria Forni di Bologna, ed è invitato alla mostra L’anima dell’acqua, alla Ca’ d’Oro di Venezia.

    Nel 2010 è presente alla Biennale d’arte Aldo Roncaglia, e sempre lo stesso anno alla rassegna sul ritratto: Ritratti Italiani, a cura di Vittorio Sgarbi, nel museo civico di Cento, mostra che poi verrà portata a Milano nello spazio espositivo della Fondazione Durini. Ancora nel 2010 Lo stesso Sgarbi lo invita a partecipare con una personale, intitolata Deliri, allestita durante le manifestazioni del Festival dei Due Mondi nella splendida cornice di Palazzo Pianciani a Spoleto.

    Di questo anno è anche la realizzazione delle scenografie dell’Hans Heiling di Heinrich Marschner, riproposto con la regia di Pierluigi Pizzi al Teatro Lirico di Cagliari.

    Nel 2011 è Invitato da Vittorio Sgarbi al Padiglione Italia nella sede dell’arsenale a Venezia, nell’ambito della 54° biennale d’Arte di Venezia, e la Galleria Jannone gli dedica la personale “Isterie plutoniche”, con testi di Alessandro Riva, di Flaminio Gualdoni e di Edward Lucie-Smith.

    Nel 2012 è tra i quattro artisti invitati alla mostra 4 Way Street curata da Luca Beatrice a Palazzo Te di Mantova; nello stesso anno partecipa alla mostra “Anomalies” curata da Jon Beinart alla Copro Gallery di Santa Monica.

    Sempre del 2012 è la sua mostra personale intitolata Theoin, curata da Carolina Lio presso la First Gallery di Roma.

    Nel 2013 gli viene dedicata una mostra personale al Panorama Museum di Badfrankenhausen, in Germania, intitolata “To Pathei Mathos” e curata da Gerd Lindner, Rosaria Fabrizio e Peter Weirmair.

    Dello stesso anno è la partecipazione alla mostra “The Drawingroom” a cura di Peter Weiermair presso il Ursula-Blickle-Stiftung di Kraichtal/Bruchsal, in Germania e a “Trompe l’oeil – inganno per gli occhi” curata da Rob Smeets alle gallerie dei Gerosolimitani a Perugia.