Bulgari, il futuro Hotel di Dubai visto da Marco Petrus

    Sarà un hotel super esclusivo, modernissimo e innovativo anche dal punto di vista dell’architettura. È il nuovo Bulgari Hotel di Dubai, che vedrà la luce nel 2018, grazie ad un accordo con la società immobiliare Meraas, e sarà firmato dagli architetti italiani Antonio Citterio e Patricia Viel, secondo criteri insieme fortemente innovativi e tradizionali: basti dire che il tetto del palazzo rappresenta una rielaborazione, in chiave architettonica, di un fondale marino.

    Bellissimo e suggestivo il progetto architettonico, dunque, per quello che già si dice rappresenterà uno dei migliori “gioielli” dell’architettura alberghiera a Dubai. Ma anche l’arte ha una sua, seppur piccola, parte in questo progetto: perché a fare da suggello all’accordo stretto tra il Gruppo Bulgari e il Presidente della Meraas Holding Group, è stato il quadro, realizzato appositamente per l’occasione, di un noto artista italiano, Marco Petrus. Al quale è stato chiesto di reinterpretare, col suo caratteristico stile pittorico, la silhouette del nuovo albergo, in base al progetto fornitogli dallo studio d’architettura.

    Jean-Christophe Babin, Chief Executive Officer del Gruppo Bulgari, presenta l’opera Dubai Dreaming di Marco Petrus a sua Eccellenza Abdullah Al Habbai, presidente del Meraas Holding Group.

    Jean-Christophe Babin, Chief Executive Officer del Gruppo Bulgari, presenta l’opera Dubai Dreaming di Marco Petrus a sua Eccellenza Abdullah Al Habbai, presidente del Meraas Holding Group.

    Se di per sé il fatto è tutt’altro che strano (Petrus è infatti noto proprio per la sua reinterpretazione di palazzi e architetture moderne e anche dell’ultimissima generazione), la curiosità è che è la prima volta che il pittore milanese ha realizzato un’opera per un palazzo… che deve ancora sorgere. Una vera “chicca” anche per i tanti estimatori di Petrus, finora noto per aver reinterpretato la Milano novecentesca, ma anche Roma, Londra, Shangai, Tapiei, e molte altre metropoli europee e asiatiche. Chissà, allora, che domani l’artista non ci stupisca con la realizzazione di un’intera città… che non è (ancora) stata costruita!

    Marco Petrus, “Dubai Dreaming”.