Urban Solid, lo sciamano disse: “Distruggi Adamo!”

    Gliel’aveva detto uno sciamano: “Hai il malocchio e per guarire devi distruggere tutte le statue di Milano!”. Per questo, una donna di 35 anni, colombiana, ha cominciato prendendo a martellate il volto di una scultura di arte pubblica, a Milano, sfigurandola. La scultura danneggiata rappresentava un uomo nudo, con una foglia di fico tra le gambe, che rappresentava Adamo, ed era uno dei tanti interventi (illegali) del gruppo di street art “Urban solid”, che si prefiggono di portare la “terza dimensione” anche nell’arte di strada, con interventi che hanno toccato non solo Milano, ma anche molte città europee (uno degli ultimi è a Parigi, nell’aprile del 2014). Una forma d’arte di forte impatto e di grande originalità, molto apprezzata dai milanesi e anche dai turisti, che amano farsi i “selfie” di fronte alle strane figure e ai volti che fanno capolino qua e là dai muri di Milano. Ora, l’Adamo degli Urban Solid non può più prestarsi ai “selfie” dei turisti. Adamo ok

    Dal canto loro, però, i due membri del gruppo non si scompongono troppo: “La notizia ci ha lasciati un po’ scossi”, dicono, “soprattutto per la dinamica woodoo che c’è dietro, rob de matt! Però, alla fine… ci siamo fatti delle grandi risate! Anche se ci dispiace molto, ormai quell’Adamo era considerato da tutti un vero e proprio monumento pubblico…”.

    Da bravi street artists, però, non ne hanno fatto un dramma: “Lo sostituiremo. In fondo, in strada capita di tutto, questo lo sapevamo: ma la visione sciamanica dietro una nostra scultura ci mancava, chissà chi è il santone che le ha dato la bella idea!”. “Il paradosso”, chiosano, “è che da vandali… siamo stati vandalizzati, con tanto di polizia che cerca di far desistere la mitomane dal rompere una scultura messa a Milano illegalmente nella notte!”.

    Ma il duo artistico non si dà per vinto: “Presto faremo parlare ancora di noi”, promettono, “a Milano e non solo: ci sposteremo in altre città italiane e non, probabilmente andremo in Belgio per una mostra e, se tutto va bene, presto ‘colpiremo’ Barcellona e Berlino….”.

    Augurandosi che anche là non ci sia qualche donna con visioni sciamaniche pronta a sfigurare le loro creazioni…