Freaky Mouse, l’ultima parodia di Fidia Falaschetti

    Si chiama Freaky Mouse ed è il simbolo della Nuova Società del Consumismo diffuso e onnipresente, la società dei bisogni indotti e degli stili di vita omologati, del Grande Fratello debordante da Internet e dai social network utilizzati come perenni strumenti di controllo e di massificazione dei comportamenti collettivi, la società dello spettacolo ormai imperante in ogni anfratto della quotidianità, dal privato al politico, dove i loghi e le griffes imperversano e dettano legge, la finanza è il nuovo Dio ovunque venerato e i comportamenti sociali sono auto-controllati dalle reti degli stessi utenti e consumatori, autotrasformatisi in Guardiani del sistema.

    facebookinstagramBenvenuti a Pol-Ethically Correct, la mostra di Fidia Falaschetti alla Fabien Castanier Gallery di Culver City (California), una mostra dove le telecamere di sicurezza hanno il volto poco rassicurante di Facebook e di Instagram e dove gli antichi stendardi portano i nuovi simboli del successo (Like). E dove impera lui, Freaky Mouse, il simbolo dell’Homo Novus di quella società che già Pier Paolo Pasolini (oggi idolatrato, ma quand’era in vita deriso e linciato dagli stessi media che oggi lo celebrano) definiva abitata dal germe di un “nuovo fascismo”, che al contrario del vecchio “non è umanisticamente retorico” ma “americanamente pragmatico”, poiché il suo fine è “la riorganizzazione e l’omologazione brutalmente totalitaria del mondo” attraverso la “falsa tolleranza” e la “falsa libertà” della massa omologata dei consumatori. “È una società”, concorda Fidia Falaschetti, “tutta impostata su una forma di relazione tra gli individui, nel rispetto di alcune norme imposte, che delineano cosa sia giusto dire/fare e cosa sbagliato: principi morali imposti, che servono solo a tenere distanti le generazioni, le persone, le etnie, e contribuiscono a rafforzare le fobie collettive ed i tabù. Ma l’idea che questa società politicamente corretta (di cui gli Usa e il “Western Style” in generale sono capostipiti) sia più tollerante di una società spontanea è totalmente sbagliata”. E Freaky Mouse, con le sue scarpe al posto dei guanti, e il culo al posto del volto, cosa c’entra in tutto questo? “Freaky Mouse è un tenero bambino con le orecchie grandi”, dice ancora l’artista, “che nasconde forse molti segreti, e sa (con la sua faccetta da culo) affrontare ogni contesto, uscendone sempre pulito e illeso. Lui, per me, è la perfetta icona di questa parvenza di democrazia nella quale viviamo: un equilibrio di qualunquismo che ha cresciuto varie generazioni e forse ingannato ogni speranza nel futuro. Così’ ho voluto rimischiarlo in se stesso e confonderlo nella sua stessa fisionomia”. Alessandro Riva

    freaky-goldFidia Falaschetti | Pol-Ethically Correct

    Fabien Castanier Gallery

     2919 La Cienega Blvd.
    Culver City, CA 90232
    t.310.876.3529

    http://castaniergallery.com/