Art victims, l’unica ossessione è quella del denaro

    di Chiara Canali

    Si dice che i soldi non facciano la felicità, ma ora nella Settimana dell’Arte di Torino ci sono artisti che si interrogano se il denaro non faccia almeno Arte Contemporanea. “Follow the money!”, ancora una volta nell’arte contemporanea si parla del denaro come metro di confronto tra artisti, del prezzo come valore dell’opera, dei soldi come “finanziarizzazione dell’arte”.

    Cattelan rivisitato da Mr. Savethewall

    Cattelan rivisitato da Mr. Savethewall

    Le prime indiscrezioni sulla tanto attesa mostra torinese Shit and Die, che vede Maurizio Cattelan vestire i panni del curatore, raccontano infatti, di una galleria iperbolicamente tapezzata da quarantamila banconote da un dollaro, in un’installazione di Eric Doeringer che va a siglare l’intero progetto espositivo simbolo di Artissima 2014.

    Nonostante la mostra torinese di Cattelan non abbia ancora aperto ufficialmente i battenti, tutto sembra già esser stato previsto nel copione di un altro artista. Il suo nome è Mr. Savethewall, è comasco, e agisce secondo il metodo della deriva e del détournement postsituazionista per proporre opere che interpretano temi e costumi della società contemporanea in chiave ludica o polemica, ironica o dissacrante. Chiave che anche questa volta l’artista ha utilizzato per demistificare uno dei feticci-cardine non solo di quest’epoca, ma con ogni evidenza anche dell’arte contemporanea: il denaro. Con una certa dose di preveggenza mista a impudenza, Mr. Savethewal preannuncia infatti con il suo ultimo lavoro l’ossessione crescente, tangibile e incontrollata nei confronti del denaro, tanto da offuscare qualsiasi altro valore e da diventare contenuto principale dell’opera anziché strumento per acquisirla.

    Si intitola infatti “One Dollart” una delle sue opere più scioccanti, una montagna di mazzette di banconote da 1 dollaro, al cui centro troneggia la faccia di Jeff Koons al posto di quella di George Washington.

    Il dollaro come nuova unità di misura del “valore” dell’arte che resta impressa nella storia, ciò di cui parleremo e di cui ricorderemo, anche senza forse conoscere nulla dell’artista, dell’opera e del suo significato intrinseco. È il caso della cifra milionaria di 119.922.500 $ che ha totalizzato il celebre Urlo di Edvard Munch all’asta di Sotheby’s nel 2012, registrando una vendita da record, tale da essere immortalata, a caratteri cubitali, in un’altra tela di Mr. Savethewall dal titolo, allusivo, Arte da Urlo.

    _MG_1336L’intreccio tra arte e soldi, febbre speculativa e status symbol sono dunque i temi ricorrenti del progetto Balloon Art di Mr. Savethewall appositamente ideato per una delle celle dell’ex carcere Le Nuove, all’interno della fiera sperimentale The Others. Artista anticonvenzionale che “realizza idee” con le tecniche più svariate, già noto alla cronaca per le sue azioni di disturbo sul Lago di Como, al Festival della Lettura di Ivrea e alla Biennale d’arte Cartasia, Mr. Savethewall prende a bersaglio i riti e i tic della società di massa per capovolgerli e proporre, al contempo, una coscienza critica sui diversi aspetti dell’attualità.

    E questa volta Mr. Savethewall deve aver davvero colpito nel segno anticipando sia l’ossessione persistente del momento (i soldi) che uno dei suoi più accesi protagonisti (Cattelan). Quando il dollaro diventa misura dell’arte si generano infatti dei mostri, l’opera d’arte arriva a costare cifre esorbitanti e diventa una merce di investimento anziché un valore umano condivisibile. E, a questo punto, era inevitabile che, dopo tanto parlare di speculazione finanziaria e bolla dell’arte, prima o poi qualcuno la facesse scoppiare. Ci ha pensato Mr. Savethewall che, con il suo Balloon Art fa saltare in aria i meccanismi del sistema dell’arte mettendo in luce la doppia faccia della medaglia: quella elettrizzante e adrenalinica del collezionista che non può fare a meno di comprare arte contemporanea e pagarla cifre esorbitanti pur di possederla, e quella eccessiva e incontrollata della bolla speculativa destinata a scoppiare di botto, come accade con il Balloon Dog di Jeff Koons nella mente e nelle mani di Mr. Savethewall.

    Tre sono gli artisti contemporanei, tre sono le star del momento il cui brand, secondo Mr. Savethewall, ha dominato il mercato dell’arte oltre ogni altro intendimento, causandone lo scoppio improvviso: Jeff Koons, Damien Hirst e Maurizio Cattelan.

    Mr Savethewall, Balloon Art, 2014, scultura in resina, cm 70x70.

    Mr Savethewall, Balloon Art, 2014, scultura in resina, cm 70×70.

    Ciascuno di essi viene preso di mira attraverso un’opera chiave che rievoca, con ironia e causticità un capolavoro entrato nell’Olimpo della storia dell’arte: il Balloon Dog di Jeff Koons che, scoppiando, si trasforma in “Balloon Art”, calco di un gonfiabile spaccato, la cui esplosione fa saltare in aria oltre 10.000 banconote One Dollart con al centro il ritratto dell’artista star.

    La New Religion di Damien Hirst diventa l’ “Old Religion” di Mr. Savethewall: l’ossessione dell’artista inglese per i temi della religione e della medicina viene trasposta in una dimensione “a luci rosse” dove oggetto di culto e mistificazione è una sequenza seriale di sexy toys all’interno di una teca in lattice.

    E, infine, tra questi tre non poteva mancare il Maurizio Cattelan nazionale, il cui egocentrismo viene messo a nudo nell’opera The King is naked! che rappresenta, con la tecnica dello stencil, un autoritratto di Cattelan da bambino che si prende gioco del falso potere del suo Alter Ego adulto e incoronato.

    Tra esaltante celebrazione e disincantata critica al sistema dell’arte contemporanea, l’artista condensa il suo percorso in un’ultima, illuminante, opera: “Midart” una banconota da € 500 firmata dall’artista e contrassegnata dalla frase “Ora ne vale 1000”, paradigma del rapporto feticista su cui si fonda il sistema dell’arte e, dunque, degli affascinanti ma al tempo stesso inquietanti meccanismi di attribuzione del valore “economico” in rapporto al grado di notorietà raggiunto dall’artista stesso.

    Balloon Art di Mr. Savethewall solleva l’attenzione su un’accesa problematica del mondo dell’arte e, giocando a più riprese con i segni del soldo (così ricorrenti da essere entrati a far parte anche dell’attesissima mostra Shit and Die di Cattelan), preannuncia e anticipa lo scoppio della bolla speculativa facendone esplodere uno dei suoi simboli indiscussi, il Balloon Dog di Jeff Koons.

    Ma, al tempo stesso, questa irriverente operazione ci ricorda come l’opera d’arte non debba essere unicamente riducibile a un fattore di soldi e denaro, ma deve pur sempre rimanere un piacere, un desiderio e un’attrazione, non assoggettabile alle sole forze dei mercati e degli speculatori.

    midart

    Mr. Savethewall | Balloon Art

    a cura di Chiara Canali

    6-9 Novembre 2014

    The Others Fair | Ex carcere Le Nuove

    Via Paolo Borsellino, 3, 10138, Torino |

    Ground Floor | A20 | Art Company

    www.savethewall.it