Monumento alle Buone Intenzioni, ma un po’… cazzuto. Come metafora di ogni forma di Potere

    di Liza Savina.

    Mercoledì 4 febbraio il circuito RuNet (che è il nome con cui gli utenti internet russi chiamano la comunità internet in lingua russa) è andato in ebollizione con la notizia di un nuovo capolavoro proveniente dalla Public Art estone: un’immensa scultura, installata nella città di Viljandi, intitolata “Monumento alle buone intenzioni”, che, una volta scoperta, a molti è sembrata nient’altro che la riproduzione di un immenso fallo.

    Non è un segreto che i membri dell’ex Unione Sovietica guardino vicendevolmente e con grande attenzione ciò che accade nel cortile del vicino, come accade spesso alle coppie di sposi divorziati. Ed ecco spiegato il motivo per cui questo monumento è rapidamente diventato motivo di lazzi e di roventi discussioni in rete, prontamente bloccate dagli amministratori di Facebook (com’è accaduto per esempio a me nel mio profilo). Ma finché questo non è avvenuto, gli artisti estoni, che non vogliono assolutamente che l’arte estone venga associata a questo genere di monumenti, hanno rivelato alcuni particolari gustosi che stavano “below the line”.

    Gli organizzatori dell’evento hanno infatti spiegato al pubblico che inizialmente questo monumento avrebbe dovuto rappresentare uno scoiattolo. Ma poi, in seguito, era diventato ciò che è diventato.

    Il simbolo del Partito Riformatore in Estonia.

    Il simbolo del Partito Riformatore in Estonia.

    Perché mai l’artista abbia voluto rappresentare solo una parte anatomica del suddetto scoiattolo (evidentemente di sesso maschile), nessuno è stato in grado di spiegarlo. Ma qui veniamo allora all’informazione che è stata accuratamente celata dai blogger e dai media internazionali, oscurata dall’ingombrante ombra dell’immenso pe… ops, scoiattolo.

    Infatti, caso vuole che lo scoiattolo altro non sia che il simbolo del Partito Riformatore, guidato dall’attuale Primo Ministro dell’Estonia (il quarantanovenne Andrus Ansip, ndr), che ha appena inaugurato la sua campagna elettorale in vista delle elezioni politiche che si svolgeranno in Estonia il prossimo marzo.

    E se nessuno ora è in grado di spiegare se questo monumento fosse stato progettato fin dall’inizio così come lo vediamo, o se sia invece il frutto di un errore dell’artista – sembra però evidente che si tratti di un simbolo assai realistico di qualsiasi partito al potere in qualsiasi paese.

    Non sono sicura che negli altri paesi esista un proverbio del genere, ma in Russia siamo soliti dire che “le strade dell’inferno sono lastricate di buone intenzioni”. Beh, ora queste strade hanno il loro primo monumento ufficiale.

    Monument of Good Intentions, but a bit… dicked. As a Metaphor of Power

    Wednesday RuNet (that is the name that Russian internet users are calling Russian-speaking internet community) was exploded with new masterpiece of Estonian public art: the huge sculpture titled The Monument of Good Intentions, mostly looked like the great penis.

    That is not a secret that ex-USSR members fixedly watching for the processes that are going on at the neighbor’s yards, as divorced spouses. So that’s why this monument became the main theme of jokes and such hot discussions, that they were blocked with facebook admins (for example mine one). But until they did not, Estonian artists, who don’t want Estonian art would associate with such monuments, opened some fun details that were staying below the line.

    Organizers tried to explain to the public that actually this monument have to be squirrel. But it turned out as it happened.  Why do the artist has been represented just one part of (obviously male) squirrel – nobody could not explain.  And here we come to the information that was covered from international bloggers and media by the giant shadow of the giant pe… oops… squirrel.

    Il logo del Partito Riformatore con il simbolo dello scoiattolo.

    In fact the squirrel is the symbol of Reform Party, that headed by premier-minister of Estonia, and this Party has been already started its electioneering before March elections.  And nobody knows now if such sculpture was in primary plan or it was realized as a result of the artist’s mistake – it seems that this monument is quite realistic symbol of any ruling party in any country.

    I’m not quite sure if there’s such proverb in other languages but in Russia we tell – The road to hell is paved with good intentions. And now this road has its first official monument.