Ipermodernità liquida. One: la nuova scena pop dalla street alla pittura superflat

    Si può ancora parlare di Graffitismo, di post-graffitismo, di street art? O ci troviamo ormai di fronte a un cambiamento radicale dello stesso concetto di arte (si tratti di arte urbana o meno), in un mescolamento di generi e di stili che mixa lo stile del graffitismo tradizionale con quello della street art più innovativa, il post-graffitismo alla nuova cultura pop, le influenze dei nuovi stili artistici provenienti dalla cultura visiva “Superlfat” e “Manga” con i retaggi della tradizione pittorica occidentale?

    Mr Wany

    Su questi temi verte la mostra “One” in corso alla Hernandez Art Gallery di Milano, che vede riuniti artisti provenienti dall’universo street con alcuni protagonisti della nuova scena pop, ex graffitari prestati alla pittura e pittori tradizionali prestati alla street art, in un amalgama di generi e di riferimenti incrociati che testimoniano la vitalità di una scena che tutto può dirsi fuorché statica.

    Orticalnoodles

    Orticalnoodles

    Ecco allora i grafismi di Flycat e il melting pot linguistico di Mr. Wany, l’optical-pop di Pao accanto al kitsch floreale di Felipe Cardeña, i viertuosismi di Gattonero accanto alle raffinate sperimentazioni linguistiche di Kayone, lo stile selvaggio di Paul Kostabi accanto al nippo-pop di Tomoko Nagao, l’iperrealismo urbano di Mambo accanto ai virtuosismi stilistici di Orticanoodles, e ancora sculture e dipinti di Chaz, di Chief, di Kraser, di Retna, di Art of Sool…

    “One è un viaggio all’interno dell’ipermodernità più attuale”, dice il curatore e organizzatore della mostra, Oddone Sangiorgi (già creatore del format di successo BrerArt, arrivato alla seconda edizione), spiegando come le scelte compiute mirino “a indagare la zona dell’arte contemporanea che emerge dall’underground metropolitano e dalle tendenze artistiche che applicano le esperienze storiche visive legate ai fenomeni artistico culturali del graffitismo, del muralismo, della street-art e della pop art”, muovendosi trasversalmente attraverso “il design urbano, l’arte contemporanea e i progetti socio-culturali”. Perché l’arte di strada non si limita più a stare (solo) nella strada, ma ha influenzato anche “la grafica pubblicitaria, le campagne di marketing, il gusto di migliaia di persone”. Un mutamento genetico che non è solo stilistico e formale, ma è più profondo, e coinvolge la fruizione del pubblico, il rapporto con la società e il senso stesso di fare arte, oggi. Un simbolo, anche questo, di quella fluidità e magmaticità tipico della “liquid modernity” che sta dando i suoi frutti anche nell’arte.

    One

    a cura di Oddone Sangiorgi

    11 – 28 marzo 2015

    Hernandez Art Gallery, Via Copernico 8, Milano

    http://www.galleriahernandez.com/

     Inaugurazione mercoledi 11 Marzo 2015, ore 19,00