Botticelli Reloaded. Presto in mostra a Berlino e a Londra

    La venere del Botticelli? È un’icona pop. Esattamente come Marilyn, Mao, Che Guevara e la zuppa Campbell’s. A sostenere questa tesi sono due dei più prestigiosi musei al mondo, la Gemäldegalerie di Berlino e il Victoria and Albert Museum di Londra, che per il prossimo autunno hanno in progetto una mostra congiunta (che si aprirà a Berlino per poi spostarsi a Londra nel 2016), dedicata proprio alla pittura del maestro fiorentino, ma anche alle rivisitazioni, pop e neopop, delle sue celebri icone femminili: a partire, ovviamente, dalla più famosa, la Venere.

    Rineke Dijkstra

    Rineke Dijkstra

    David Lachapelle

    David Lachapelle

    E proprio alla Venere sono state dedicate infinite variazioni sul tema, dal 1800 ai giorni nostri: da Dante Gabriel Rossetti a Andy Warhol, da Maurice Denis a Tamara de Lempicka, passando per Edgar Degas, Edward Burne-Jones, René Magritte, Rineke Dijkstra, David Lachapelle e Cindy Sherman.

    In tutto, saranno esposti in mostra 40 opere dello stesso Botticelli, provenienti dagli stessi musei interessati, ma anche da altre collezioni pubbliche e private, a cui saranno affiancati 130 lavori di artisti che a lui si sono ispirati nel corso del tempo.

    Si troveranno così le adolescenti ritratte dal fotografo olandese Rineke Dijkstra, che alla Venere si ispirano in maniera lata, accanto alla rivisitazione grottesca di Cindy Sherman; la riproposizione puntuale del cinese Yin Xin a fianco di quella iperkitsch di Lachapelle; il surreale omaggio di Magritte accanto a quelli più classicheggianti di un Donghi, di Dante Gabriel Rossetti o di Leonardo Bistolfi.

    Una curiosità: icona pop, che più pop non si può, della mostra, è la rivisitazione della Venere in salsa contemporanea eseguita dalla pittrice giapponese, ma di stanza a Milano, Tomoko Nagao: dove la nascita della Venere è circondata dalle fin troppo evidenti tracce della modernità: dal logo della pasta Barilla a quello di Easy Jet fino a quello dell’Esselunga. Una Venere rinata nell’era della società dei consumi.

     

    Tomoko Nagao

    Tomoko Nagao

    http://www.botticelli-renaissance.de/home