Nicola Vinci dà il volto a Yuri, il bambino senza futuro di Chimenti

    Si chiama Yuri ed è un ragazzino che non ha memoria: ogni giorno deve reinventare da capo la sua vita. A dar vita a questo personaggio-simbolo della condizione di molti ragazzi di oggi (la mancanza di memoria, l’appiattimento sul presente, la difficoltà di creare il proprio futuro), è Andrea Chimenti, cantautore e scrittore emiliano, che ha dato vita a Yuri prima sotto forma di romanzo, poi attraverso un album di canzoni appena uscito per Soffici Dischi/Santeria, prodotto dai Sycamore Age. Ma a dare forma, anche visivamente, a questo personaggio ha contribuito ora anche un artista italiano, Nicola Vinci, a cui Chimenti ha chiesto di realizzare la copertina del cd.

    Interno-Copertina-YURI-LD“Ho visto delle sue opere in Internet e sono rimasto a bocca aperta”, ha spiegato Chimenti, “sia per la potenza che esprimono che per una vicinanza poetica con la mia musica. Quando gli ho chiesto la collaborazione, lui è stato davvero generoso e così ecco in copertina un bambino dai capelli rossi in una posa che appare come un piccolo martire, una sorta di giovanissimo San Sebastiano, che ben rappresenta Yuri il personaggio del romanzo e di questo disco”.

    Non è un caso, d’altra parte, che Chimenti abbia scelto per la copertina del suo cd un artista come Nicola Vinci, che da sempre lavora sulle paure, i tic, gli automatismi psicologici, i pensieri più reconditi del nostro vissuto sociale e collettivo, con una fotografia elegantissima e sintetica, dal taglio vagamente onirico e dalle tinte malinconiche (e molto spesso con un sottofondo segretamente drammatico). I personaggi ripresi da Nicola Vinci sono infatti quasi sempre bambini o adolescenti, alla prese con strane e mai del tutto espresse paure sul futuro, dubbi, incertezze, drammi interiori cui la società li sottopone in maniera inconscia e automatica: i loro volti, i loro gesti, le loro espressioni, la loro postura di fronte all’obiettivo rivelano infatti, in maniera metaforica, i drammi interiori o le paure che, in un modo o nell’altro, sembrano riguardare noi tutti, il modo nevrotico e incerto con cui tendiamo ad affrontare le sfide della vita.

    yuri“Nel mio lavoro è fondamentale l’aspetto psicologico, i temi hanno a che fare o con le angosce interiori, le ansie, il mondo delle inquietudini anche sociali”, ha dichiarato Vinci. E ancora: “Mi ispira ogni processo legato al vissuto umano, il lato più oscuro, ansioso e problematico dell’esistenza umana. In un certo senso ad ispirarmi è tutto ciò che fa parte di quei processi ed esperienze che provocano dolore ma anche gioia”. Ecco allora che il giovane personaggio di Yuri, caso-simbolo di un’infanzia-adolescenza che a volte sembra smarrire ogni senso del passato e del futuro, incapace di relazionarsi con la società adulta e in generale con meccanismi psicologici e sociali sempre più fluidi, frammentari, incoerenti e nevrotici, diventa un “tipo” perfetto per la fotografia dell’artista pugliese. “Yuri è una metafora dell’adolescente di oggi, depredato del suo futuro da una società lercia”, dice Chimenti. Proprio come il piccolo martire dai capelli rossi, senza futuro e senza passato, dallo sguardo vacuo e dall’aria sottilmente disperata, che Vinci ha scelto per la copertina dell’album.