Sul lettino di Flavia con… i Saccardi

    ovvero tic, ossessioni, paure e segreti degli artisti passati al setaccio dalla nostra inviata psicospeciale Flavia Vago. Sul lettino di Flavia ecco Marco Leone Barone e Vincenzo Profeta del Laboratorio Saccardi.

    Vincenzo Profeta e Marco Leone Barone del Laboratorio Saccardi

    Vincenzo Profeta e Marco Leone Barone del Laboratorio Saccardi

    Nomi:

    ML: Marco Leone.

    V: Vincenzo.

    Nomi Sioux:

    ML: Orso6000.

    V: Serpente Paziente.

    Segni zodiacali:

    ML: Gemelli ascendente Ariete.

    V: Vergine.

    Professione:

    ML: mago.

    V: agitatore culturale.

    Città:

    ML: Palermo.

    V: Forlipopoli.

    Città futura:

    ML: Nibiru.

    V: Ripafratta.

    Vizi:

    ML: Veni, Vidi, Vizi!

    V: nessuno.

    Virtù:

    ML: non praticare mai due vizi contemporaneamente.

    V: nessuna.

    Segni particolari:

    ML: sono taumaturgico come i Re carolingi.

    V: odio i fumetti e le illustrazioni.

    “Nel mondo dell’arte non bisogna mai fidarsi di nessuno”

    Se dico: “Italia”, qual è la prima immagine che visualizzate?

    ML: Preferisco pensare al Mare che la circonda e ne crea la forma… cioè lo stivale di una buttana.

    V: Quando penso all’Italia penso alla bellezza e all’equilibrio.

    L’artista italiano che meno vi piace?

    ML: Ozmo 😉

    V: Gabriella Ciancimino.

    Il monumento italiano che vi affascia di più?

    ML: Pompei.

    V: La cattedrale di Monreale.

    Un aggettivo per descrivere l’esperienza alla Biennale di Shanghai, in cui avete esposto nel 2012?

    ML: Veloce.

    V: Pazzoide.

    La Sicilia e il Laboratorio Saccardi: una storia d’amore che fa rima con?

    ML: Fervore.

    V: Ardore.

    Che stupefacente avete assunto durante lo spettacolo scaramantico-sciamanico intitolato Brahmacarya Dhammacakkappavattana Sutta pre Large Hadron Collier? (già il nome è una centrifuga per i neuroni…).

    ML: Sole alcool e figa.

    V: Sole alcool.

    Passaggi in Sicilia… vi sentite mai “solo di passaggio”?

    ML: Certo, ogni secondo.

    V: Siamo tutti di passaggio.

    La mostra (altrui) che proprio non vi è piaciuta?

    ML: Io “ascolto” le mostre quando c’è qualcosa da sentire…

    V: Tutte le mostre che vedo di solito non mi piacciono.

     E quella del passato che avreste voluto vedere?

    ML: Qualunque personale di De Dominicis o Tano Festa o di Schifano Boetti & Saccardi.

    V: Non considero né l’800 né il 900, quindi nel mio passato non facevano mostre.

    Cosa non deve mai mancare in un vernissage perché abbia successo?

    ML: Mangiare e bere.

    V: Lo sticchio e l’alcool.

    Ma voi non litigate mai? E se sì, per cosa?

    ML: si sempre… per tutto.

    V: No mai… per niente.

    Insultatevi a vicenda in dialetto palermitano.

    ML: Suca.

    V: Forte…

    Cosa cambiereste l’uno dell’altro?

    ML: Dovrebbe essere femmina.

    V: Dovrebbe essere due femmine!

    Arriva il momento dell’Apocalisse e potete salvare solo un’opera d’arte che rappresenti la specie umana dopo l’estinzione. Quale scegliete?

    ML: Tra le cose disponibili oggi… il Perseo di Benvenuto Cellini.

    V: Il  Trionfo della morte di Palazzo Abatellis Palermo.

    Abracadabra… una strega vi fa un dono magico: per un giorno potete vivere la vita di un famoso artista del passato. Chi vorreste essere?

    ML: Sargon il Grande, Re dell’impero accadico dal 2335 a.C. al 2279 a.C., oppure Fidia.

    V: De Dominicis.

    Quale nuova sfida deve affrontare l’arte contemporanea?

    ML: Perché, la vecchia sfida qual era?

    V: Annullare se stessa e la sua identità per rinascere.

    E voi siete mai stati sfidati?

    ML: Siamo stati sfigati più che sfidati.

    V: Sì, tutti i giorni.

    E com’è andata?

    ML: Ci siamo salvati

    V: Bene, siamo vivi quindi bene.

    Il momento della giornata che preferite?

    ML: Io amo la notte in tutte le sue forme.

    V: Il pomeriggio

    Un pensiero fisso?

    ML: Gli Anunnaki.

    V: L’infinito.

    La paura che vi attanaglia?

    ML: Non mi attanaglia nulla che non posso superare.

    V: Di diventare piccolo borghese, perché voglio essere solo un grande borghese.

    E l’esorcismo per difendervi?

    ML: sono pieno di amuleti e amici invisibili.

    V: Vestirsi sempre uguale.

    Un gioco proibito che avete osato fare?

    ML: Non c’è niente di proibito.

    V: Scopare senza profilattico.

    Da piccoli sognavate di…?

    ML: Di lasciare questo pianeta da vivo.

    V: Dominare il mondo sopra un’astronave gigantesca.

    La citazione che meglio vi descrive?

    “Ho sempre fatto quello che ho voluto fare, non ho fatto quello che gli altri sapessero che io ho fatto”. (Albert Saccardi)

    Il consiglio che avete seguito?

    ML: I consigli sono come la merda.

    V: Di non fidarsi mai di nessuno nel mondo dell’arte.

     Un rimpianto?

    ML: Non aver vinto.

    V: Non aver continuato a giocare a calcio.

    Un ricordo che vi scalda il cuore?

    ML: La mia famiglia.

    V: I tramonti della Sicilia.

    Dopo la morte?

    ML: C’è il jazz.

    V: C’è un’altra vita.

    La vita è… una filastrocca! Avete 3 righe a testa per inventarne una che descriva la vostra esperienza terrena.

    ML: La vita e’ n ‘gioco!

    Che dura poco

    E se nun lo capisci resti n’òmo!

    V: La vita non esiste

    Se non te la inventi tu

    Altrimenti ti inventa lei.