IfMagazine va in tv. Per raccontare l’arte in tempo reale. Anzi, surreale

    Italian Factory Magazine sbarca in tv. Ogni lunedì sera, alle 20.30, sul canale Sky 868 (ma visibile anche sul web, in streaming su arteinvestimenti.it e, a posteriori, sul canale youtube di Italian Factory). Con un programma veloce, di mezz’ora, di notizie in tempo reale (“anzi, surreale”) dal mondo dell’arte e dintorni. Titolo: Italian Factory News. I volti che portano sul piccolo schermo le notizie, raccontate tra il serio e faceto, sono quelli del critico d’arte Alessandro Riva, fondatore di IF Magazine, e di Anna Maria Sbisà, giornalista di costume, di moda e di cultura (collabora tra l’altro con La Repubblica e con Vanity Fair), oltre ad ospiti che variano di volta in volta a seconda degli argomenti trattati in trasmissione.

    Alessandro Riva e Anna Maria Sbisà negli studi di Italian Factory News

    Alessandro Riva e Anna Maria Sbisà negli studi di Italian Factory News

    I temi delle primissime puntate spaziano tra polemiche ed episodi anche clamorosi, di cui i super-conformisti e codini magazine d’arte italiani si sono occupati poco o niente (come il caso di Megumi Igarashi, in arte ‘Rokudenashiko’, la cosiddetta “artista della vagina”, arrestata in Giappone per aver prodotto opere che rappresentavano i propri organi genitali, che, nella totale indifferenza dei media specializzati italiani, sta conducendo di fatto una durissima battaglia femminista e libertaria per i diritti civili nel suo paese); al cosiddetto “cesso di Cattelan” al Guggenheim Museum di New York, sbertucciato dall’artista-polemista Mathieu Vignon con un sonetto à la manière de Trilussa; a casi apparentemente marginali, ma non meno significativi sul piano simbolico, come quello della galleria di Londra che inaugura una mostra che, paradossalmente, consiste nel chiudere la galleria e mandare i dipendenti a casa con salario garantito; per continuare col Murakami Cafè aperto a Tokyo, nel quale le opere d’arte si trasformano in dolciumi, fino alle curiose performance dell’artista svizzera Milo Moiré, che gira nuda per i musei per rivendicare il diritto all’uso creativo del proprio corpo come “spazio bianco” su cui intervenire…

    Ma non ci sono solo polemiche o argomenti-tabù: i temi affrontati da Italian Factory News sono infatti tra i più vari, dal muraglione di William Kentridge a Roma al progetto Welcome to North Corea di Max Papeschi, dai pamphlet sull’arte come Keep Calm e impara a capire l’arte di Alessandra Redaelli all’installazione di Christo sul Lago d’Iseo, passando di sfuggita dalla moda al design alla pubblicità: insomma, come recita il claim della trasmissione, ai “dintorni” del mondo e del sistema dell’arte. “L’arte”, spiega Anna Maria Sbisà, “rivela quasi sempre uno sguardo critico, un contrappunto o un ragionamento inaspettato sulla società contemporanea. Ecco allora che parlare non solo di arte, ma anche dei suoi ‘dintorni’, può essere utile a puntualizzare, a contestualizzare un’opera o il lavoro di un artista. Se racconti anche i dintorni dell’arte, se ne dai una lettura antropologica o in qualche modo sociologica, aiuti a leggerla ancora meglio, a 360 gradi. Sempre, beninteso, con ironia e un po’ di scetticismo, altrimenti si finisce per prendersi troppo sul serio”. Molti anche gli aneddoti, i divertissement, le curiosità: come le storie di Picasso e del gabinetto del suo pasticcere, o quelle di Gentile Bellini costretto dal sultano Maometto II ad assistere ad una decapitazione “in diretta” per imparare i segreti del realismo.

    Michele Ciolino durante le riprese di Hashtag

    Contenitore in cui Italian Factory News fa la sua comparsa – altro dato curioso e anomalo nel noiosissimo e scontato panorama artistico italiano –, non è una tv “generalista” o di programmi strettamente culturali, ma una tv prevalentemente commerciale: Arte Investimenti, creata da Gabriele Boni (figlio del più noto Franco Boni, il volto più noto di televendite d’arte in Italia, di cui persino Corrado Guzzanti creò una spassosissima e celebre parodia). Che però, a pochi mesi dalla sua nascita, ha già cominciato ad affiancare alle sezioni strettamente commerciali anche alcuni contenuti specificatamente culturali: come la rubrica Hashtag, diretta da Michele Ciolino (prodotta dalla Hashtag Produzioni assieme ai due co-autori Claudio Francesconi e Stefano Leone), in onda subito dopo Italian Factory News sulla stessa rete, nella quale l’esuberante avvocato di Rovigo (da sempre grande frequentatore dell’ambiente artistico e fiancheggiatore e compagno di strada di molti artisti, noto come collezionista di opere d’arte contemporanea ma autore anche di estemporanee performance in occasione di eventi artistici nazionali), se ne va a zonzo, seguito da una telecamera portata a mano, per mostre, inaugurazioni, fiere ed eventi culturali, in Italia e all’estero, e con taglio ironico e divertito racconta l’arte senza snobismi accademici e con un taglio ironico, giocoso, a tratti quasi performativo. “Un modo”, spiega Ciolino, “di avvicinare all’arte contemporanea un pubblico nuovo, giovane e più ampio”.

    Oltre a questa, la programmazione culturale di Arte Investimenti vanta anche una rubrica fissa del critico Gianluca Marziani, Close Up, dedicata ad artisti emergenti e innovativi, oltre a una rassegna stampa in onda giornalmente e a interviste a personaggi dell’arte e della cultura italiana (come la recente intervista a Gillo Dorfles). Insomma, un palinsesto in crescita, che punta a conquistare un pubblico diverso, curioso e qualificato. E che, se non altro, porterà un po’ di aria nuova nel panorama prevedibile e un po’ stantio delle classiche tv commerciali.

    Italian Factory News | Magazine di notizie in tempo reale (anzi, surreale) dal mondo dell’arte e dintorni

    Conducono in studio Alessandro Riva e Anna Maria Sbisà

    In onda sul canale Sky 868 il lunedì sera alle 20.30

    E in streaming su Arte Investimenti