Premio Pio Alferano, vince Domenico Dell’Osso. Con Tommaso Ottieri

    Serata a metà tra arte e mondanità a Castellabbate, con la quinta edizione del Premio Pio Alferano promosso dalla Fondazione Pio Alferano e Virginia Ippolito, di cui Vittorio Sgarbi è direttore artistico. E proprio Sgarbi ha fatto da anfitrione alla serata, che vedeva la premiazioni di personaggi della cultura, dello spettacolo e del giornalismo (tra i premiati di quest’anno figuravano Tony Renis, Moni Ovadia, Bianca Berlinguer e Michele Ainis) ma anche di un artista, per l’edizione annuale della mostra-premio.

    Il Presidente della Fondazione, Santino Carta, con Domenico Dell'Osso

    Il Presidente della Fondazione, Santino Carta, con Domenico Dell’Osso

    Un dettaglio del quadro di Domenico dell’Osso dedicato a Matera

    Che quest’anno era dedicata al tema del “Genius Loci” (questo il titolo della manifestazione) dei mille campanili italiani: tant’è che alla manifestazione partecipava, simbolicamente, anche l’Associazione dei “Borghi più belli d’Italia”. Molti gli artisti in gara, tutti ben conosciuti nel panorama italiano: da Ubaldo Bartolini a Enrico Lombardi, da Vanni Cuoghi, a Mauro Reggio, per continuare con Alessandro Russo, Desiderio Sanzi, Alex Folla, Matteo Massagrande, Giuseppe Modica, Antonella Cinelli e molti altri. Ognuno, a rappresentare una regione d’Italia. E alla fine, a vincere il premio è stato Domenico Dell’Osso, rappresentante della Regione Basilicata, con una grande tela raffigurante Matera, a parimerito con Tommaso Ottieri, che nel concorso rappresentava invece la regione Campania, con uno scorcio notturno del paese di Sant’Agata de’ Goti.

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