Sgarbi all’alba. Al Teatro Greco di Tindari. Per parlare di Antonello

    Si intitola Alba a Tindari. L’appuntamento è per sabato 13 agosto, al Teatro Antico di Tindari, in Sicilia, nella cornice del Festival Teatro dei due mari. Alle 5 del mattino. Avete sentito bene? Sì, proprio così: le 5 del mattino. E, si parla di ore piccole, ma così piccole che comincia già a farsi giorno, non poteva che esserci di mezzo lui, il critico d’arte più nottambulo d’Italia. Stiamo parlando, ovviamente, di Vittorio Sgarbi, che a quell’ora (in cui lui non sarà di certo ancora andato a dormire, mentre altri avranno forse fatto una levataccia apposta per andare a sentirlo) parlerà nientepopodimeno che di Antonello da Messina.

    sgarbi-foto-antonio-polia-7Vittorio svela Antonello si intitola infatti la lectio magistralis che il critico terrà nel Teatro greco di Tindari, la cui struttura estremamente scenografica dà direttamente sul Tirreno: il teatro si affaccia infatti sul golfo di Patti, e dalle gradinate è possibile vedere in lontananza anche l’arcipelago delle Isole Eolie, in uno scenario incredibilmente suggestivo. Soprattutto all’alba, col sole che deve ancora nascere (in questo periodo, infatti, sorge intorno alle 6 e 10), e la notte che sta per scomparire: e, come sottofondo, le parole del critico che più di ogni altro sa divulgare l’arte classica e rinascimentale in maniera coinvolgente e appassionante. Un appuntamento che si preannuncia davvero… indimenticabile.

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