Gaetano Pesce è morto. Anzi, no è resuscitato. Burla di Sgarbi contro il Sindaco di Firenze

    Morto? No, vivo. Anzi, resuscitato. Stiamo parlando di uno tra i più grandi, geniali e immaginifici artisti italiani, Gaetano Pesce, celebre ovunque per le sue creazioni di scultore, designer e architetto, che due giorni fa, con un tweet di Sgarbi, è stato “spedito” nell’aldilà. Salvo resuscitare oggi (sempre con un secco tweet sgarbiano: “Getano Pesce è resuscitato”), proprio in concomitanza dell’inaugurazione della sua mostra a Firenze, al Museo del Novecento.

    Gaetano Pesce e Vittorio Sgarbi

    Gaetano Pesce e Vittorio Sgarbi

    Ma come è cominciato questo pasticcio? Con un altro pasticcio, potremmo dire: ovvero con una mostra, la Maestà Tradita, dedicata all’immagine femminile attraverso tutti e cinque i sensi, dello stesso Pesce: prima voluta dal Sindaco, che avrebbe dovuto dedicarle la Sala dei 500 di Palazzo Vecchio, cui avrebbe fatto da contraltare un’installazione in Piazza della Signoria; il quale poi, però… ha fatto dietrofront.

    Nardella, infatti, forse condizionato dal giudizio superficiale di qualcuno, che aveva trovato scandaloso che un “semplice” architetto (benché Pesce sia molto di più di un semplice architetto) potesse essere messo a confronto coi grandi del Rinascimento, s’era rimangiato la parola. E la mostra era ripiegata sul Museo del Novecento. Con scorno dell’artista, che a quel punto non avrebbe voluto neanche più farla.

    Ma le insistenze di Sgarbi, e anche quelle di Risaliti, che della mostra sarebbe stato il curatore, lo avevano poi convinto ad accettare la sede, purché vi fosse sempre affiancata anche un’installazione, questa volta in piazza Santa Maria Novella. Ed ecco che il Sindaco aveva fatto quella che lo stesso artista ha definito “l’ennesimo gesto ostile”: ovvero, aveva rifiutato di esporre l’installazione, finché l’artista non si fosse presentato di persona a inaugurarla. Peccato che l’artista non potesse proprio essere presente, per motivi di salute (non è proprio un giovanotto, ha 76 anni, e doveva subire nientemeno che un’operazione alla spina dorsale).

    “Così Sgarbi ha pensato di annunciare la mia morte”, racconta ora l’artista, “in modo che il Sindaco si sentisse costretto a farla montare”. “Col risultato”, continua l’artista, “di inondare i miei studi di Milano e di New York di telegrammi e mail di condoglianze anche dalla Svizzera e dalla Francia…”

    Peccato che l’unico a non cascarci sia stato proprio il Sindaco. Che, scoperto il tranello, si è fatto una sonora risata: e così l’installazione in piazza non si è proprio vista. E ora? Si aspetta che Pesce, nel frattempo resuscitato, annunci il suo arrivo a Firenze, per presenziare, finalmente, all’inaugurazione della sua installazione in piazza di Santa Maria Novella. Magari, chissà, per l’occasione potrebbe anche camminare sulle acque: quelle dell’Arno, naturalmente…

    Salva

    Salva

    Salva

    Salva

    Salva

    Salva

    Salva

    Salva

    Salva

    Salva

    Salva