Sul lettino di Flavia con… Eugenio Merino

    ovvero tic, ossessioni, paure e segreti degli artisti passati al setaccio dalla nostra inviata psicospeciale Flavia Vago. In questo numero, sul lettino di Flavia si siede Eugenio Merino.

     

    Nome: Eugenio Merino

    Nome Sioux: sconosciuto

    Segno zodiacale: Gemelli

    Professione: Anti-tutto

    Città: Madrid

    Città futura: Alphaville

    Vizi: antiacidi

    Virtù: persistente

    Segni particolari: occhiali

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

    Il mio peggiore incubo? Che una maga mi trasformi in Trump

    La parola che descrive meglio Eugenio Merino?

    Lavoro.

    La parola che descrive meglio l’arte contemporanea?

    Necessaria.

    La parola che rappresenta meglio la politica di oggi?

    Neolingua.

    Il tuo motto preferito?

    “Un’idea è qualcosa che tu possiedi; un’ideologia è qualcosa che ti possiede.” Morris Berman

    L’opera d’arte che ha cambiato di più il mondo?

    Non credo che un’opera abbia cambiato il mondo, forse ha aiutato a cambiare la percezione che abbiamo di esso.

    E quella più sopravvalutata?

    Ce ne sono troppe per rispondere scegliendone una sola.

    Arte e politica: un connubio…?

    L’uomo è un animale politico, ha detto Aristotele. L’arte è sempre politica.

    La performance che ti ha annoiato a morte?

    Mi ricordo che di averne vista una alla Vostell Gallery di Madrid con un pollo e un ragazzo pitturato…

    Eugenio Merino, Punching

    Eugenio Merino, Punching

    A proposito di “Punching”: nel mondo dell’arte contemporanea chi  prenderesti veramente a cazzotti?

    Troppa gente per rispondere.

    EugenioMerino, For the Love of Gold, 2009

    EugenioMerino, For the Love of Gold, 2009

    Invece tu hai mai ricevuto uno “schiaffo morale”?

    Forse quando sono dovuto andare in tribunale per aver fatto una scultura del dittatore spagnolo.

    La tua più grande vittoria?

    Vincere due processi contro la Franco Foundation.

    Hirst si suicida per amor dell’oro. E Merino per amor di cosa?

    Apprezzo le piccole cose della vita, quindi non ho bisogno di compiere grandi sacrifici.

    La passione che ti fa sentir vivo?

    Il cibo.

    Il dubbio che ti assilla?

    Dio.

    “Always”: che cosa è per sempre?

    Il Neoliberismo.

    Parlando di “destruction”: devi distruggere una tua opera in modo spettacolare, come lo fai?

    Userei la ghigliottina. È un modo veramente pulito per chiudere con una monarchia o una dittatura.

    Eugenio Merino, Always Tatcher

    Eugenio Merino, Always Tatcher

    Qual è l’ideologia dominante oggi nella società?

    Neoliberismo.

    E nel mondo dell’arte?

    Neoliberismo.

    E a casa tua?

    Anti-Neoliberismo.

    Arte e politica: con quale tuo collega terresti un dibattito politico?

    Con mia madre.

    Puoi far ricostruire una delle 7 meraviglie andate perdute: quale scegli?

    Mi piacerebbe scegliere i cinema della mia città che sono stati trasformati in centri commerciali o catene di orribili fast-food.

    Iperrealismo, consumismo, capitalismo: qual è il più grande ”ismo” di questo secolo?

    Evasion…ismo (fiscale).

    Il tuo romanzo d’avventura preferito?

    La ricchezza nascosta delle nazioni. Indagine sui paradisi fiscali” di Gabriel Zucman.

    Il film più brutto che hai visto?

    “Lalaland”.

    La canzone che sembra scritta per te?

    “Intergalactic” dei Beastie Boys.

    “Dictatorship” (“Dittatura”), fa rima con…?

    “Authorship”.

    Una maga ti fa un sortilegio: in quale personaggio storico ti trasforma?

    Donald Trump.

    L’esperienza più folle che hai vissuto?

    Entrare in un centro commerciale di Houston progettato per non farti uscire. Intrappolato dal consumismo.

    Che cosa non può mancare nella vita di un artista?

    La libertà.

    Eugenio Merino, The Big Bang

    Eugenio Merino, The Big Bang

    L’aggettivo che descrive meglio il panorama del contemporaneo?

    Vario.

    E quello della politica contemporanea?

    Distopico.

    E quello che descrive meglio te?

    Sconosciuto.

    Dietro alla maschera?

    Michael Myers.

    Scultori… Michelangelo ti appare in sogno: che cosa ti dice?

    Mi dice: “Gli scultori contemporanei non sanno niente di scultura.”

    Domani pianti l’arte e ti metti a fare…

    Apro un cocktail bar/ristorante tiki con musica hawaiana e tiki cups.

    “Corpocracy, it’s the unnatural thing”. Qual è la cosa più naturale per te?

    Il bene comune.

    Finisci a modo tuo questo “detto”: non è bello ciò che è bello, è bello ciò che…

    …è autentico.

    E brutto?

    Brutto è ciò che non è etico.

    Istinto o ragione?

    Entrambi.

    Dimmi una bugia.

    Sono ricco.

    Grida una verità.

    Lotta di classe!