L’arte Japan Pop sbarca in Franciacorta. Con una Salomè gigante (e gonfiabile) di Tomoko

    Il Pop giapponese sbarca in Franciacorta. E vede come protagonista Tomoko Nagao, con un’enorme scultura gonfiabile che riproduce le fattezze della sua “Salomè”, eroina dalla testa mozzata trasformata dalla creatività pop dell’artista in una testa di bambola in stile manga. Ma non mancano anche altri grande nomi contemporanei, a cominciare da Takashi Murakami, superstar del neopop giapponese e inventore dell’estetica Superflat, per continuare con Hiroyuki Takahashi e Hitomi Maehashi. Oltre a Hokusai, uno dei più geniali e innovativi illustratori giapponesi di metà Ottocento, noto ai più per la sua famosa opera “La Grande Onda di Kanagawa”, che è stato di fatto l’anticipatore del fumetto giapponese moderno, del quale è possibile ammirare un “manga” originale.

    Tomoko Nagao

    La mostra si intitola JapanPop in Franciacorta, è curata da Christian Gangitano, uno dei maggiori esperti di arte contemporanea e di cultura giapponese in Italia, ed è ospitata – in pieno stile pop – non in un museo o in una galleria d’arte, ma in un… centro commerciale. Certo, non un centro commerciale qualsiasi, ma il Franciacorta Outlet Village di Rodengo Saiano, che per storia e dimensioni è considerato uno dei centri commerciali più ampi e popolari del nord Italia ed è strutturato come un vero e proprio borgo con oltre 160 tra negozi e boutique. L’iniziativa, promossa dalla Galleria Deodato Arte, non si limita alla presentazione delle opere dei più grandi autori del pop giapponese, ma si snoda attraverso vere e proprie “attrazioni” spettacolari, come il grande gonfiabile a forma di Salomè, o la Salomè House, misteriosa e ironica casa di cartone nella quale il visitatore può entrare, sempre con la classica forma manga che contraddistingue la produzione dell’artista giapponese.

    la Salomè di Tomoko in ceramica

    la Salomè di Tomoko in ceramica

    Il percorso della mostra, al di là del suo forte impatto spettacolare, comprende oltre cinquanta opere di artisti che in questi anni hanno condizionato l’estetica contemporanea, anche occidentale, dando una nuova linfa e una declinazione più complessa e articolata al pop di marca americana. Ecco allora campeggiare le stampe di Murakami, apparentemente giocose e divertenti, ma che nascondono simboli e metafore riferite alla più antica tradizione orientale oltre ai numerosi riferimenti alle paure del contemporaneo (come i funghetti che, seppure sorridenti e colorati, rimandano in realtà al terrore del “fungo” nucleare, molto sentito in Giappone dopo l’incidente alla centrale atomica di Fukushima del 2011); ecco le favolose eroine e ragazzine cyberpunk di Hiroyuki Takahashi, uno dei massimi esponenti della cultura shojo giapponese, sempre coloratissime e guarnite di pupazzetti e aggeggi tecnologici, tipici prodotti del benessere contemporaneo, perfetto contraltare degli sciami di ragazze che si aggirano nel centro di Tokyo e si distinguono per gli autoscatti postati su instagram o fatti nelle famose macchinette per le foto “Purikura”, con sfondi digitali personalizzati.

    Hitomi Maehashi

    Hitomi Maehashi

    Ecco, ancora, Hitomi Maehashi, artista di Nagoya che interviene sula fotografia digitale trasformando i suoi selfie in bizzarri ritratti, metà realistici e metà manga, aggiungendovi i tratti caratteristici dei personaggi tipici della cultura Manga e Anime, come gli occhioni spalancati. Ed ecco, appunto, Tomoko Nagao, con le sue stampe superflat (e superpop), nelle quali si mescolano vorticosamente tutti i tratti caratteristici della cultura contemporanea, dall’ossessione per i marchi di moda, ai videogiochi, allo strapotere della pubblicità. Il cerchio si chiude con la citazione, da parte di Tomoko, proprio di una delle opere più famose di Hokusai, “La Grande Onda di Kanagawa”, che nell’immaginario della giovane artista lancia attorno a sé una valanga di junk food – lattine di Coca Cola, hamburger di Mac Donald’s, salsa di soja, noodles precotti, etc. –, proprio mentre sta passando una barca carica carica di… bamboline dal volto di Hello Kitty.