Clapis, a Londra una scultura per riflettere sulle criptovalute

    Cosa ha che spartire con il fenomeno delle criptovalute l’immagine di una donna incinta, con tanto di feto nella pancia il quale, anziché godersi il suo periodo di felice svagatezza prenatale, è già attaccato a un telefonino come un adolescente qualsiasi? Apparentemente poco, se non fosse per l’immaginazione di un artista italiano, Federico Clapis, con un passato da blogger di primo piano, con decine e decine di migliaia di visualizzazioni e di like sui suoi profili, che ha deciso di utilizzare proprio questa sorprendente e provocatoria immagine per inaugurare la prima scultura al mondo dedicata appunto alle criptovalute, installata la scorsa settimana nel centro di Londra, nel South Bank al London’s Observation Point, dove sta attirando l’attenzione e la curiosità di migliaia di persone.

    Grande successo e soprattutto grande stupore per un’opera in cui il nostro “futuro digitale” diventa un mezzo di riflessione e di bizzarri cortocircuiti mentali, al punto da farci immaginare il paradosso di un feto già attaccato a un telefonino dentro la pancia della mamma. Commissionata dalla startup svizzera Eidoo, la scultura di Clapis è un provocatorio invito a ripensare il nostro futuro in modo intelligente: in un tempo non tanto lontano, sembra volerci dire l’artista, le tecnologie avranno avvolto ogni anfratto della nostra vita, coinvolgendo addirittura la nostra esistenza prenatale. E allora, chi rimarrà tecnologicamente indietro sarà del tutto escluso dalla competizione e dal lavoro, sempre più tecnologicizzato e digitalizzato.

    “Quello che percepiamo nel contemporaneo come un periodo transitorio”, spiega infatti l’artista, “per il bambino di domani sarà consuetudine: vivremo in un mondo in cui la conoscenza, le relazioni e persino l’economia saranno alleggerite dai paradigmi del passato ma criptate a tutti coloro che rimarranno amaramente indietro”. Se non ci abituiamo fin da subito al nostro “futuro digitale”, insomma, rischiamo di rimanere fuori dai giochi e dalla società.

    Chi pensava che la scultura potesse essere un ammonimento verso un futuro tecnologico inumano e alienante, si dovrà insomma ricredere: per Clapis, il futuro è tecnologico, o non è. Piaccia o no, dunque, ci dovremo tutti adeguare. A cominciare da queste famose criptovalute, che nel bene o nel male prima o poi diventeranno moneta corrente per tutti.