Foresta Urbana: visioni, suoni, odori. Un labirinto sensoriale per riflettere sul rapporto uomo-natura

    di Eliana Urbano Raimondi.

    Già dall’ossimorico titolo, “Foresta urbana”, l’articolata collettiva a cura di Paolo Falcone, ospitata presso il Museo Riso di Palermo e la prospiciente piazza Bologni, rivela la sua essenza, dedicata alle interazioni tra le sfere della Natura e della Cultura che si rivelano fitte e fruttifere come un’intricata foresta in cui inoltrarsi per esplorarla. Di carattere altrettanto immersivo è l’allestimento, progettato in modo da esaltare la componente interattiva attraverso una sapiente disposizione di opere che stimolano una fruizione multisensoriale.

    Nathalie Djurberg & Hans Berg

    Nathalie Djurberg & Hans Berg

    È così che dall’imponente e leggera sfera riflettente di Tomás Saraceno – perla ecologica in onore dell’Aerocene (era dell’aria), in grado di galleggiare con le sole radiazioni solari e installata nel cuore della piazza che in essa si specchia con effetto da GoPro – si passa alla coltre di tetraedri in acciaio di Conrad Shawcross. Ancor più stranianti le movenze del magico albero antropomorfo di Koo Jeong-A, più vivente dei viventi alberi attigui piantati da Luca Vitone che, insieme coi poetici brani di maiolica e corteccia bruciata firmati da Benedetto Pietromarchi e dedicati alla memoria di un recente incendio siciliano, si possono insolitamente ammirare all’esterno del museo, col sottofondo cinguettante dell’installazione sonora di Astrid Seme. E la memoria storica locale si ritrova nelle date incise sui tronchi del duo Goldi e Chiari, esposti nei cortili della sede, insieme al site specific di Richard Long e a un albero di Ai Weiwei, a conferma della ramificata mappa geo-culturale messa in luce con l’accostamento di artisti proventi dalle più disparate zone del mondo.

    Il percorso continua al primo piano del Palazzo, in cui il pubblico è accolto da un contorto albero, opera dell’africano Pascale Marthine Tayou, impreziosito da coloratissime uova in alabastro, gemme di vita, nonché da pendenti maschere tribali in cristallo, e allusivo a quella tradizione che vuole l’ombra dell’albero congeniale agorà di dibattiti politici.

    Svariate le opere di forte presenza nello spazio, come l’animata installazione di Nathalie Djurberg & Hans Berg, composta di gruppi girevoli di infantili fiori giganti e accompagnata da due video a passo uno con protagonisti dei pupazzi di pongo, o la lirica pittura di luce di Ann Veronica Janssens a suggestione di un’aurora boreale, o ancora le altrettanto surreali, morbide e tattili stalattiti di reti colorate modellate da fagioli di Ernesto Neto. Di natura più intima, ma ancor più esplosiva, sono poi il verde antro grottesco dipinto da Francesco De Grandi con pittura fosforescente e illuminato da una radioattiva luce di Wood – un post-Fontana che concretizza i preconizzati pericoli per la biosfera a causa dell’inquinamento – ma anche la buia sala in cui, su nebulizzate goccioline, Olafur Eliasson ha progettato proiezioni intermittenti di fermi immagine raffiguranti un’agghiacciante fontana.

    Pascale Marthine Tayou

    Impressioni, emozioni, sperimentazione di percezioni e riflessioni – politiche, economiche, ecosostenibili, socioculturali – sono dunque i frutti raccolti nel viaggio attraverso “Foresta Urbana”, mostra che, per concludere con le parole di Valeria Patrizia Li Vigni (direttrice del Polo Museale Regionale d’Arte Moderna e Contemporanea della Sicilia), “interpreta gli obbiettivi del Polo Museale del Contemporaneo, che vuole sviluppare e promuovere l’arte contemporanea nel territorio attraverso nuovi linguaggi, al fine di coinvolgere e interagire con un pubblico sempre più motivato. Il concreto riscontro di pubblico e di critica sono la dimostrazione di una buona pratica e di un lavoro corale che da anni il Museo Riso ha avviato”.

    Foresta Urbana

    a cura di Paolo Falcone

    Artisti: Doug Aitken, Francesco De Grandi, Nathalie Djurberg & Hans Berg, Jimmie Durham, Oliafur Eliasson, Sara Goldschmied – Eleonora Chiari, Carsten Höller, Ann Veronica Janssens, Koo Jeong-A, Richard Long, Ernesto Neto, Benedetto, Pietromarchi, Tomas Saraceno, Astrid Seme, Conrad Shawcross, Andreas Slominski, Pascale Marthine Tayou, Luca Vitone, Ai Weiwei

    fino al 20 gennaio 2019

    Museo Riso

    Via Vittorio Emanuele, 365 – 90134 Palermo

    Orari: da martedì a domenica 10-20; giovedì, venerdì, sabato, 10-24

    Info: tel. 091 587717