Mural Palta, la vita è gioco. Tra newpop e miniaturismo

    di Rebecca Delmenico.

    Nelle mie scorribande alla ricerca di nuovi stimoli ho scovato e ho amato da subito le opere di Murat Palta, artista ventisettenne di Istanbul. Sorprendenti e inaspettate miniature persiane che traggono ispirazione dalla cultura pop. Anche se, avverte il giovane artista turco,”prima di etichettare il mio lavoro con un termine, vorrei che si guardasse all’influenza che ha avuto su di me l’arte medievale, soprattutto ottomana, persiana e indiana. Ho sempre avuto un insolito punto di vista dell’arte tradizionale, non importa di che origine sia: quando ci addentriamo in essa possiamo percepire come la civiltà rappresentava e si rapportava col mondo. Partendo da questa idea, ho cominciato a mescolare elementi della cultura pop con l’arte tipica turca, ovvero l’arte delle miniature”.

    Murat Palt, Fun Fair, Acyrlic and gouache on hand-made fancy paper, cm 50x70, 2019

    Murat Palt, Fun Fair, Acyrlic and gouache on hand-made fancy paper, cm 50×70, 2019

    Nella sua terza mostra personale intitolata “All Work and No Play” (riprendendo  la celeberrima frase del film “Shining” che Nicholson riscrive in preda alla follia) presso la galleria X-ist di Instanbul, Murat Palta si concentra su come gli eventi contemporanei in genere si combinino attorno al tema dell’intrattenimento. Lungi dal fare qualsiasi critica, l’artista affronta l’esito naturale dell’essere in un mondo carico di infiniti input, in cui il concetto di intrattenimento equivale ad ammazzare il tempo.

    Siamo in un’era in cui la tecnologia è uno diventata uno scopo più che uno strumento, e gli esseri umani sono considerati “utili” nella loro individualità. Un’epoca con un nuovo metalinguaggio in cui sogni, relazioni e linguaggio si fondono in un alfabeto psichedelico. L’artista racconta il contemporaneo usando antichi codici ma attribuendogli un nuovo significato: Palta ha creato il suo codice personale.

    Giocando in un contesto schizofrenico, Palta racconta i conflitti della nostra epoca attraverso la struttura ingenua e nostalgica della miniatura.  Nelle sue opere si staglia una parata che spazia dai clown che creano palloncini a forma di cane alla stregua di Koons, appostati vicini a una prostituta che perde tempo non lontano da dei poliziotti con grossi manganelli. Nel mentre, individui poco raccomandabili sparano in direzione di un equilibrista che si muove tra portali dimensionali. Poco distanti, Super Mario e Fred Flintstone si godono dei giri sull’autoscontro.

    Nelle ambientazioni miniate dall’artista personaggi noti, veicoli, forme, edifici emergono tra gli ori e le decorazioni dell’arte classica, codificati dall’artista che intreccia la sua narrazione in modo del tutto imprevedibile. Palta imposta i suoi codici in modo così abile che si scoprono elementi nuovi e si possono fare considerazioni diverse a ogni sguardo. Il gioco è il soggetto delle opere e della storia, ma questa avventura è un gioco in sé. Codici, indizi, percorsi… Alla ricerca della complicata perfezione del semplice. Diamo via al gioco!

    Murat Palta | All Work and No Play

    X-ist Gallery, Istanbul

    5 settembre- ottobre 2019